mercoledì, gennaio 02, 2008

RomAmorE DuEZerOZerOOttO

Cosa conservo dentro di me in ricordo dell'ultima sera dell'anno?
L'avanzare lentamente fra migliaia di persone, la musica pulsante nelle orecchie, una spalla nuda sfiorandoti, un volto trasfigurato stupendoti, occhi allucinati che ti scrutano nel buio.
Nonostante ciò, la sensibilità del mio corpo è concentrata sulla mia mano, stretta in un'altra, e sulla pressione lieve di un dito che, piano piano, la accarezza.
Auguro a tutti un nuovo anno ricco di emozioni piccole, come questa.

1 Commenti:

Blogger ilFratello ha detto...

Non esistono cifre per quantificare il sapore che ti lascia in bocca il tempo che passa. Puoi contare fino a 2008, ma non fino al punto di non ritorno dove sbarcano i ricordi. Mentre il palato ti riporta tra la gente, stimolato da un ottimo rum boliviano, te ne rendi conto.

Buon anno a tutti

04 gennaio, 2008 23:13  

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