mercoledì, novembre 29, 2006

Nostalgia, nostalgia canaglia


Colgo la palla al balzo lanciatami dall'ultimo commento al precedente post fatto da Angelino...
Questo è un post molto semplice che è concentrato su una domanda sola: perchè non torniamo a giocare e a divertirci con una palla come qualche tempo fa?
Molti di voi staranno dicendo, che palle, io ho le mie cose a cui pensare...ma infatti reputo una partita alla settimana il giusto mix tra relax, divertimento e voglia di staccare un pò dai pensieri quotidiani...e non come un'ora di stress...o di nervosismo...l'importante è non partire con questa concezione...e vedrete che ci si può divertire senza problemi!
Ora so che probabilmente a questo post ci saranno pochissimi commenti, se non zero, ma io invito a parlare tutti noi, perchè ritorniamo i "grandi calciatori" di un tempo, quelli che si sfidavano fino all'ultimo per poi commentare e farsi grandi risate la sera, magari al Lime Bar...questo mio discorso nostalgico spero non cada nel vuoto...possibile che non vi mancano le partite d'un tempo?? dai....
Direi di istituire la domenica dopo le partite di Serie A come giornata di ritrovo per un bel match...nell'attesa di rivedere prestissimo in campo Piero e Andrea...li aspettiamo fiduciosi!!! E poi, se non ricordo male, proprio la nascita di questo blog partiva dal commento delle nostre partite...quindi...
Io mi schiero tra quelli, come Angelino, che vogliono tornare a giocare...e voi????

mercoledì, novembre 08, 2006

Festone

Solo ora mi accingo a scrivere della festa che è stata, del delirio generale, della bolgia di via Lame. Tutto si è consumato nella notte di Halloween, per festeggiare Piero e Andrea. Condotti da John Rambo, i ragazzi si sono ben comportati, aggredendo a tutto campo il tavolo degli alcoolici, con un pressing serrato, che si è fatto ancor più asfissiante con l'ingresso in campo alla mezz'ora del Nonno versione corsaro dell'area di rigore. La squadra ha ben giocato, forse si è piaciuta sin troppo, concedendosi poco alle aperture sugli esterni. Sempre puntuale John Rambo a rispondere ai richiami del mister, festeggiando ogni realizzazione con la sua mitraglietta e mandando in visibilio il folto pubblico. Anche Pavel Nedved non demerita, sfoderando una prestazione che da ben 7 anni non si vedeva, la prestazione gli è uscita anche fuori, finendo sul pavimento, ma tant'è. Piero giocava nel suo stadio, e forse ha dato troppa confidenza all'avversario, ma fino al momento della sua sostituzione è stato gladiatorio, era lui che dettava i tempi e i ritmi della squadra, smistando il gioco con estrema sapienza. Il corsaro dell'area di rigore si è perso alla distanza, annullandosi nel confronto col suo avversario diretto, nonostante il mister cercasse invano di smarcarlo, consigliando giocate dirette. Filippo si è perso alla distanza, ma è partito bene e ha dato una grossa mano (di marrone...) alla squadra. Gladiatori gli stranieri svizzeri, che si sono saputi integrare nei meccanismi della squadra, offrendo una prestazione di tutto rispetto andando a anche a colmare lacune di compagni più esperti di loro. Una lode anche al medico sociale dr. Troy, per il suo puntuale intervento in campo con i liquidi. Sul finire del match, da segnalare anche la grossa esaltazione del pubblico che ha iniziato ad inneggiare a squarcia gola la squadra per un'ora e mezza abbondate, fiero della prestazione imperiale dei suoi ragazzi.
A quando la prossima battaglia?