giovedì, ottobre 25, 2007

La Donna Ideale













lI sogno di un uomo
è una puttana con un dente d'oro
e il reggicalze,
profumata
con ciglia finte
rimmel
orecchini
mutandine rosa
l'alito che sa di salame
tacchi alti
calze con una piccolissima smagliatura
sul polpaccio sinistro,
un po' grassa,
un po' sbronza,
un po' sciocca e un po' matta
che non racconta barzellette sconce
e ha tre verruche sulla schiena
e finge di apprezzare la musica sinfonica
e che si ferma una settimana
solo una settimana
e lava i piatti e fa da mangiare
e scopa e fa i pompini
e lava il pavimento della cucina
e non mostra le foto dei suoi figli
né parla del marito o ex-marito
di dove è andata a scuola o di dove è nata
o perché l'ultima volta è finita in prigione
o di chi è innamorata,
si ferma solo una settimana
solo una settimana
e fa quello che deve fare
poi se ne va e non torna più indietro
a prendere l'orecchino dimenticato sul comò.

mercoledì, ottobre 17, 2007

I furbi...


i furbi scendono la corrente come
pesci bianchi,
sulla cresta d'acque blu,
oltre le rapide,
i furbi
con le loro gole e sopracciglia da furbi,
i loro furbi peli nel naso,
entrambe le scarpe allacciate,
tutte le tragedie cancellate,
denti splendenti,
i furbi non si scompongono,
anche le loro furbe morti sono morti al quadrato,
furbi furbi furbi,
hanno case migliore,
auto migliori,
risate migliori.
Persino i loro incubi sono
sogni sgargianti,
questi furbi,
ti siedono di fronte,
con un sorriso pulito,
che li riempie, financo i capelli
sprizzano nitore.
Quanto ho vissuto
e quanti ne ho visti.
Sapete cos'è davvero la morte?
È uno di questi furbi
rottinculo
che ti stringe la mano
e ti abbraccia
Sapete cos'è davvero la morte?
Venite a vedermi
mentre allungo la carta di credito al cameriere
disprezzandolo,
o peggio

martedì, ottobre 02, 2007

Cronaca di una giornata annunciata

L'altro me si muove tra il caos e l'odore umano di una lezione appena finita. Il rumore di una macchina da caffè che accetta le sue monete lo riporta per un attimo tra la gente, ed è là che la vede. Ancora. Non ci fa caso, vicino a lui c'è Noemi che prende con un sorriso il bicchiere caldo che lui le passa. Lei guarda, un pò curiosa. E' in quel preciso momento che si svela, crolla il suo scudo: lei vorrebbe l'altro me, e solo lui. E lo conferma dopo, aspettandolo mezz'ora all'uscita dal lavoro. Ma lui sa già come si comporterà il suo istinto bastardo. Il silenzio è gelido. Lei prova a scuoterlo, ma lui è come paralizzato: qualcosa si è rotto dentro e sta cercando di capire dove e soprattutto perchè. Il resto è solitudine ritagliata in un giorno come tanti. La sera arriva in fretta e il telefono squilla. Lui lo sapeva già. La voce è sua:
"mi spieghi cosa avevi oggi?". "Niente". "Eri strano strano, musone, e a me non piace perchè non sei te...tu sei sempre allegro...sei triste?qualcosa non va?". "Perchè dovrei essere triste? No, davvero...tutto bene!E che a te non va bene se esagero in un modo, non va bene se non parlo..deciditi!". "mi trovo a disagio se ci provi con me perchè vorrei conoscerti un po meglio e ambientarmi..non sono sicura di voler iniziare qualcosa adesso ...ma x il resto il nostro rapporto per me va benissimo....cioè vederti e uscire mi fa piacere, non sarei uscita con te sennò..". "Ok". "ecco sei diventato criptico, mi chiedo se ti da fastidio quando ti dico di vederci...quasi oggi mi stavi dicendo di tornarmene a casa invece di aspettarti!"
Lui capisce che è il momento di dare la bastonata al cane: "il fatto è semplice: tu non vuoi iniziare niente adesso..e poi chi ti ha detto che io si, ma comunque...io invece non voglio fare l'amichetto.."."OK quindi non siamo niente e non ha senso che continuiamo a vederci o sentirci, è questo che vuoi dire?". "Si, nel senso: una ragazza diventa una mia amica se non mi attrae minimamente ma condivide con me tante cose...se una ragazza mi piace anche solo un pò io sono costretto a fare una scelta: o bianco o nero, il grigio non ha senso.. a me fa piacere vederti...ma di fare l'amico cosi a cacchio non tanto.. ma vabbè, sono solo miei pensieri, almeno stasera sei stata un pò chiara."
Dall'altra parte il silenzio. Lui chiude con un "buona serata" che vorrebbe augurarsi a sé stesso.
Si chiede se è stato un bene o un male. Cerca di capire con la mente stanca di cosa ha bisogno ora: di 10 ore di lavoro ancora non pagato, di una casa nuova, di amici vecchi. Di sicuro non ha bisogno di lei! Cerca di convincersene. Forse ci riesce.