Live from Paris
Soccia ragazzi! Un saluto a tutti dalla Terra di Francia, non ci crederete mai ma qui siamo stati da Prugno, abbiamo chiuso il ciclo dell'acqua nella Marna, abbiamo dormito con una femmina che lascia addosso i segni dei suoi graffi, siamo stati ad un metro da una valigia-bomba mentre gli artificieri la disinnescavano, ci siamo innamorati una mezza dozzina di volte a testa; ma soprattutto abbiamo fatto foto bellissime come questa...
Da Parigi per ora è tutto, e ci restano ancora stasera e domani!
Felipe e ilFratello
2 Commenti:
Che dire..siamo appena rientrati e già lavoriamo, che uomini!
Ringrazio in ordine casuale:
Piero per averci accompagnato all'aeroporto all'andata, il Nonno perchè lo ha fatto al ritorno. Le mitiche Matilde (pazza e carina più di Felipe) , Francesca (fantastica come un tramonto visto dalla torre eiffel) e tutte le loro amiche e coinquiline. Ringrazio le parigine che basta uno sguardo ed è amour e quelle che non si fanno i cazzi loro. Ringrazio le atmosfere magiche del quartiere latino, del Marais, di Beaubourg, di Montmartre, della Marne e della Senna. Ringrazio le vertigini e lo spettacolo della Torre.
Ma soprattutto ringrazio Filippo, la sua poesia, il suo savoir faire, l'adattarsi senza mai sbuffare,i suoi super poteri (li possiede davvero), il suo camminare per scoprire, la sua iniziativa e la sua finalizzazione. Quando una persona mi sta vicina per 4 giorni 24 ore su 24 di solito impazzisco...stavolta no!Una risata continua dall'imbarco a Bologna fino al volo di ritorno. Mitico Felipe!
Mi unisco ai ringraziamenti del Fratello, senza le persone da lui citate questa esperienza non solo non sarebbe stata così meravigliosa, ma non sarebbe stata neppure possibile.
Quando scopri una città per te nuova e per il mondo importante come Parigi, ritrovi in alcuni suoi angoli piccoli particolari di altre città in cui sei stato in passato; ti chiedi se ciò è dovuto alla capacità innata delle persone di interiorizzare gli ambienti in cui hanno trascorso momenti splendidi, oppure se esiste un disegno superiore tale per cui differenti civiltà progettano città con elementi identici e lasciano a viaggiatori sensibili il gusto ineguagliabile di ricomporre il mosaico che unisce il genere umano.
Non so qual è la risposta, continuerò a cercarla nel prossimo viaggio...
Nel frattempo mi accontento di assaporare la percezione di quel "sottile sentire" che accumuna noi latino-europei e condivederla con un compagno di ventura speciale, quantomai degno cittadino del mondo: Francesco.
Mi accontento di questo si, e non è poco...
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